Dal 1663 tessuti pregiati per la confezione di abiti

1663.

Il "quinternetto delle taglie", è il primo documento ufficiale che testimonia l'attività laniera della famiglia Barberis Canonico.

1726.

Giovanni Antonio e Ajmo Antonio Barberis ampliano l'attività e sono registrati nella comunità come "negoziante di panni" e come "calzolaio".

1770.

Giovanni Antonio e Giuseppe, figli di Ajmo Antonio, si aggiudicano un appalto di forniture militari per le truppe regie.

1776.

Giovanni Antonio riceve la patente ducale di "fabbricante di pannilani" che gli permette di siglare le pezze con le proprie iniziali.

1780.

Giuseppe ottiene la patente per l'esercizio del commercio nelle fiere. La fabbrica cresce e vengono acquistati nuovi terreni.

1843.

Con la rivoluzione industriale parte della lavorazione è affidata alla ditta Maurizio Sella, una fabbrica già meccanizzata.

1868.

Arrivano i primi telai meccanici e le attività di tessitura, tintura, follatura e filatura ora si svolgono intorno allo stabilimento di Prativero.

1885.

Le capacità produttive dell'azienda vengono rilanciate con l'incremento dei macchinari in uso. A fine secolo si contano 800 fusi e 73 telai.

1908.

Con l'arrivo dell'elettricità Giuseppe Barberis Canonico inaugura a Pratrivero una fabbrica a ciclo completo.

1915.

Iniziano le esportazioni di tessuti verso le Americhe, le Indie inglesi, fin nella lontana Cina.

1921.

Giuseppe inaugura altre due fabbriche a Pratrivero e nasce la Oreste e Vitale Barberis Canonico

1929.

La crisi mondiale non intacca la solidità dell’impresa che, anzi, si amplia.

1936.

Il sodalizio tra Oreste e Vitale si scioglie. La storia della Vitale Barberis Canonico inizia tra le difficoltà del fascismo e della guerra.

1947.

Vitale Barberis Canonico fa scelte strategiche per migliorare la qualità del prodotto e dedica grande attenzione ai rapporti con i clienti.

1956.

Il fatturato è più che raddoppiato e l'Azienda consolida la propria immagine sui mercati internazionali.

1970.

A Vitale succedono i figli Alberto e Luciano che trasformano l’Azienda in società per azioni.

2008.

La nuova generazione prende in mano la gestione dell’azienda: Alessandro, Francesco e Lucia al timone.

2013.

1663-2013: 350 anni di attività laniera e i pilastri sono ancora oggi il tessuto, la famiglia e Pratrivero.

1663.
1726.
1770.
1776.
1780.
1843.
1868.
1885.
1908.
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1970.
2008.
2013.

La nostra storia

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1663.

Il primo documento relativo all'attività laniera della famiglia Barberis Canonico è il "quinternetto delle taglie" che riporta la cessione al Duca di Savoia di una "saia grisa" da parte di Ajmo Barbero. Inoltre testimonia la padronanza del processo di tintura che a quel tempo non tutti possedevano e che si tramandava gelosamente di padre in figlio.

1726.

Giovanni Antonio e Ajmo Antonio, discendenti diretti di Ajmo, ampliano l'attività e sono registrati dalla comunità rispettivamente come "negoziante di panni" e come "calzolaio".

1770.

Giovanni Antonio e Giuseppe, figli di Ajmo Antonio, si aggiudicano un appalto di forniture militari per le truppe regie che, prorogato in successivi ordinativi, dimostra una disponibilità di denaro per l'acquisto delle materie prime e una capacità organizzativa ben rodata e strutturata.

1776.

I due fratelli si aggiudicano diversi appalti e Giovanni Antonio riceve dal Consolato di Commercio la patente ducale di "fabbricante di pannilani" che gli permette di siglare le pezze con le proprie iniziali.

1780.

Giuseppe ottiene la patente per l'esercizio del commercio nelle fiere. La fabbrica cresce e i profitti sono investiti soprattutto nell'acquisto di terreni i cui prodotti servono anche per pagare i filatori a domicilio.

1843.

Arriva nella Penisola la rivoluzione industriale e Giuseppe Barberis, nipote di quel Giuseppe che aveva ottenuto la patente di commerciante, affida parte della lavorazione alla ditta Maurizio Sella, già meccanizzata, come risulta dall’archivio storico della famiglia.

1868.

Giovanni Barberis, figlio di Giuseppe, prende le redini dell’attività e continua nell’opera di rinnovamento degli impianti obsoleti, acquistando i primi telai meccanici e aggregando a “rete” intorno allo stabilimento di Pratrivero le attività di tessitura, tintura, follatura e filatura.

1885.

Alla guida dell’azienda succede a Giovanni il figlio Giuseppe che, di fronte alle limitate potenzialità della fabbrica, affitta un lanificio a Flecchia e incrementa il macchinario in uso portandolo alla fine del secolo a ben 800 fusi e 73 telai.

1908.

Con l’arrivo dell’elettricità Giuseppe Barberis Canonico inaugura a Pratrivero una fabbrica a ciclo completo. È consistente la vendita di stoffa in cotone rigenerato, detta “truppa” e destinata ai minatori e ai lavoratori del Sudamerica e delle Indie.

1915.

Giuseppe Barberis Canonico inizia a esportare i tessuti verso le Americhe, le Indie inglesi, fin nella lontana Cina.

1921.

Vengono inaugurate altre due fabbriche a Pratrivero e nasce la Oreste e Vitale Barberis Canonico.

1929.

La crisi mondiale non intacca la solidità dell’impresa che, anzi, si amplia.

1936.

Il sodalizio tra Oreste e Vitale si scioglie. La storia della Vitale Barberis Canonico inizia tra alcune difficoltà: il fascismo che limita la libertà imprenditoriale dei fabbricanti lanieri, la guerra che sottrae manodopera ed elettricità e rende di difficile reperibilità pezzi di ricambio e coloranti.

1947.

Vitale Barberis Canonico (in foto, il secondo in alto a partire da destra) fa scelte strategiche per migliorare la qualità del prodotto e dedica particolare attenzione ai rapporti con i clienti.

1956.

Il fatturato è più che raddoppiato grazie all’aggiornamento tecnologico e l’Azienda consolida il prestigio della propria immagine sui mercati internazionali.

1970.

A Vitale succedono i figli Alberto e Luciano che trasformano l’Azienda in società per azioni. Alberto si dedica al settore tecnico e tecnologico, mentre Luciano fa dell’export uno dei punti di forza della Vitale Barberis Canonico.

2008.

La nuova generazione prende in mano la gestione dell’azienda: Alessandro, Francesco e Lucia al timone.

2013.

1663-2013: 350 anni di attività laniera e i pilastri sono ancora oggi il tessuto, la famiglia e Pratrivero.